Il Castello di Osilo


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Per mancanza di una documentazione sufficientemente dettagliata, la storia del castello di Osilo è poco conosciuta. Con ogni probabilità, sarebbe stato costruito tra la fine del '100 e l'inizio del '200, alla vertice del monte Tuffudesu (650m slm) che permetteva il controllo congiunto della costa settentrionale della Sardegna e dell'entroterra. L'attribuzione di sua costruzione ai Malaspina di Mulazzo sarebbe sbagliata : più probabilmente, sarebbe diventato proprietà dei Malaspina attraverso la dote portata da Urico, figlia naturale del Giudice di Torres Mariano II, che nei primi decenni del XIII secolo, aveva sposato Corrado Malaspina un figlio naturale del marchese Federico Malaspina di Villafranca. La proprietà malaspiniana di Osilo è invece chiaramente attestata solo dal 1272. Corrado essendo morto senza eredi, la sua eredità spettò in parte ai fratelli Tommaso e Opizzino, i due terzi della sua proprietà essendo stata ceduta prima agli zii Moroello di Mulazzo e Manfredi di Giovagallo. All'inizio del XIV secolo, dovuto ai conflitti tra i Malaspina ed i nuovi padroni Aragonesi dell'isola, la storia di questo castello fu particolarmente caotica. Secondo i trattati di pace,  regolarmente rotti, Osilo è concessa o negata ai Malaspina fino al 1349, quando tornò definitivamente agli Aragonesi, quindici anni prima che i Malaspina siano stati costretti ad abbandonare i loro possedimenti sardi . Nel XV secolo, il castello fu progressivamente abbandonato. Dominando la città di Osilo, oggi il castello si distingue per il suo recinto e due torri contrastanti, la rotonda costruita in basalto nero, l'altra di pianta quadrata, costruita in tufo bianco.