Il Castello di Tagliolo


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Come la maggior parte dei feudi del marchesato Malaspina di Cremolino (Piemonte), Tagliolo, antico feudo della Marca Alemarica nel X secolo, probabiblmente pervenne ai Malaspina attraverso il matrimonio di Agnese del Bosco, discendente di Aleramo, con Federico Malaspina di Villafranca. A metà del XIII secolo, il loro figlio Tommaso ne divenne il primo proprietario malaspiniano. Secondo alcune fonti, i marchesi del Bosco, tuttavia, avrebbero rapidamente ripreso il controllo del castello. Il feudo poi toccò alla Repubblica genovese, che a sua volta ne investì varie famiglie fino a 1418. Nel 1431, Francesco Sforza  conquistò Tagliolo, che così fu integrato nel Ducato di Milano. Qualche tempo dopo, Tagliolo tornò ai Genovesi, sotto investitura imperiale, che ne investirono i Doria Gentile, poi i Pinelli Gentile, ancora proprietari del castello. L'architettura del castello si è evoluta nel tempo, secondo i successivi proprietari: alla torre quadrata del X-XI secolo, sopraelevata nel XV secolo, si aggiunsero altri edifici costruiti nel XVI-XVII secolo. Il castello fu restaurato nel tardo XIX secolo in stile neogotico al gusto del tempo, ancora sostenuto dalle trasformazioni del 1930.